Il progetto
Un sistema di spazi aperti costruito in continuità con il paesaggio rurale: un giardino da abitare, accogliere e condividere.
Il progetto per le aree esterne del nuovo agriturismo e cantina Podere Sotto il Noce, sulle colline di Castelvetro di Modena, definisce un sistema di spazi aperti di circa 3.000 m² costruito in continuità con il paesaggio rurale circostante. Il giardino si sviluppa attorno all’edificio e organizza le diverse funzioni dell’ospitalità attraverso ambienti riconoscibili.
Percorsi in pietra e ghiaia connettono gli spazi comuni, i giardini privati e le aree per gli eventi, immergendoli in una vegetazione dal carattere naturale.
Fuoco e acqua costruiscono due luoghi raccolti, sensoriali e conviviali.
In prossimità dell’ingresso, il Giardino del Fuoco introduce uno spazio protetto per la sosta e il relax attorno a un braciere centrale. Il Giardino dell’Acqua accoglie invece il grande tavolo conviviale destinato alle cene e agli incontri, affiancato da elementi d’acqua che costruiscono un’atmosfera più fresca e intima.
L’area ristoro, colazioni e degustazioni si apre verso il paesaggio e diventa il punto di connessione tra gli spazi comuni e i giardini privati. Le tre camere dell’agriturismo dispongono di altrettante aree verdi riservate, separate da siepi e masse vegetali, attrezzate con lettini e vasche idromassaggio rivestite in legno. Ogni giardino è concepito come una piccola stanza all’aperto, capace di garantire privacy senza interrompere la continuità visiva con il parco.
Accanto ai giardini privati si estende l’area eventi: un grande prato ombreggiato dagli alberi, flessibile e attrezzato per accogliere feste, incontri e attività all’aperto. Completano il progetto il parcheggio e il viale di accesso, integrati mediante filari, pergole e siepi.
Alberi da ombra, siepi miste, aromatiche e fioriture costruiscono quinte, soglie e visuali aperte verso le colline.
La vegetazione alterna alberi da ombra, salici, siepi miste, arbusti aromatici e fioriture stagionali. Il disegno delle masse verdi accompagna i percorsi, protegge gli spazi più intimi e lascia aperte le prospettive verso il paesaggio.
La scelta di specie, materiali e finiture restituisce un’immagine rustica ma ordinata, coerente con l’identità agricola del luogo. Pietra naturale, legno, ghiaia e vegetazione mediterranea costruiscono un paesaggio accogliente, sensoriale e destinato a evolvere nel tempo.