Il progetto
Un’infrastruttura verde e blu per ricucire natura e città.
Il Parco della Salinella, promosso nell’ambito di Italia City Branding 2020, si inserisce nella strategia di Taranto per diventare capitale mediterranea della sostenibilità e delle infrastrutture verdi e blu. In relazione ai Giochi del Mediterraneo 2026 e al Just Transition Fund, il progetto connette il quartiere della Salinella con il polo sportivo e la Green Belt cittadina, creando un luogo dedicato a natura, sport e socialità.
Estesa per 64 ettari, l’area della Salina Piccola possiede valore ecologico, ma è segnata dall’espansione urbana e dall’abbandono di materiali inerti. La depressione del terreno genera un paesaggio mutevole, nel quale zone temporaneamente allagate si alternano ad ambienti xerici mediterranei. Il progetto assume questa dinamica come matrice, accompagnando la bonifica con azioni fondate su acqua, verde e funzioni.

Acqua, verde e funzioni costruiscono un paesaggio dedicato a natura, sport e socialità.
L’area umida viene preservata e la gestione delle acque migliorata attraverso opere di raccolta e laminazione, capaci di ridurre il rischio idraulico durante eventi meteorici estremi. Quattordici ettari di forestazioni rafforzano la rete ecologica, mitigano l’isola di calore e creano habitat per flora e fauna. Filari alberati, macchie arbustive e prati fioriti accompagnano i percorsi, offrendo ombra e continuità paesaggistica.
A nord, vicino al polo dei Giochi, cinque ettari accolgono uno spazio pubblico con aree picnic, orti urbani, attrezzature sportive, giochi e prati ricreativi. Una passerella in legno e una torretta per il birdwatching si affacciano sull’area umida, offrendo punti di osservazione della fauna locale.
La Salinella diventa così un paesaggio identitario per Taranto: un’infrastruttura verde e blu capace di ricucire natura e città, rafforzare la resilienza ambientale e offrire spazi di incontro, benessere e scoperta.





